Barbara Berlusconi e l’intervista a Vanity Fair: segnali di buona educazione

August 4th, 2009    Posted by: admin

“Quoque tu” potrebbe pensar qualcuno, leggendo i titoloni dei soliti quotidiani nel commentare l’intervista che Barbara Berlusconi ha rilasciato a Vanity Fair.

“Barbara attacca”, strilla il Corriere in home-page descrivendo il suo articolo, mentre Repubblica sottolinea come secondo la “figlia degenere” “un politico non ha privato”. E domani, sui fogli di carta dei quotidiani stampati, ci sarà sicuramente la corsa – in questa penuria estiva di notizie – a titoli ancora più rocamboleschi per parlare della “ribellione” della giovane Berlusconi.

Le dichiarazioni della “pecora nera”

E in effetti nel fermarsi alla superficie delle dichiarazioni di Barbara la tentazione viene: “La visita alla festa di Noemi Letizia? Mi ha stupito. È una dimensione che non ha mai fatto parte del mio quotidiano. Non ho mai frequentato uomini anziani”, ha detto. E ancora: “Non credo che un uomo politico possa permettersi la distinzione tra vita pubblica e vita privata. E di nuovo, nel commentare le accuse del segretario del PD a suo padre: “Non credo che Franceschini ce l’avesse con noi, credo che parlasse di identità culturali diverse”.

Roba da far saltare di gioia gli oppositori del premier, che su questi argomenti battono da tempo. Incapaci – forse – di trovare motivazioni politiche per spingere i suoi elettori a non votarlo più. Dopotutto Barbara non era nuova a dichiarazioni “scomode” nei confronti degli affari di famiglia, come ad esempio nel corso dell’intervista rilasciata qualche anno fa alle Invasioni Barbariche di Daria Bignardi.

Il risvolto della medaglia

Ma a un’analisi approfondita, quello che sembra l’ennesimo attacco contro il Presidente del Consiglio è in realtà un toccasana per la sua immagine.

Regalandoci la fotografia di un padre di famiglia normale, con pretese (magari un po’ retrò, ma umanissime) come quella di veder chiamato il nipotino col proprio nome, o di un marito che soffre per il divorzio tanto quanto la moglie. Un’immagine ben lontana da quella di traditore insensibile e tirannico che molti media hanno tentato di tracciare negli ultimi mesi.

Un uomo in grado di trasmettere alla figlia la passione per l’editoria, come rivela Barbara stessa sulle pagine di Vanity Fair, e di “vedere in lei delle qualità che potevano essere adeguate per questo settore”. E di darle una tale sicurezza di sé da potersi permettere di esprimere opinioni potenzialmente deleterie per il padre: non è da tutti.

“L’educazione e i valori che mi sono stati trasmessi dalla famiglia, e anche da mio padre, sono quei valori che mi hanno permesso di crescere nel rispetto di me stessa e degli altri”, sottolinea Barbara Berlusconi nell’intervista. Di fronte a queste dichiarazioni, ci sarebbe da rigirare la domanda a Franceschini stesso: “Faresti educare i tuoi figli da un uomo come Silvio Berlusconi?”.

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